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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
settembre52 Inserito il - 18 maggio 2007 : 21:53:46
Quando ho iniziato comprai un casco Petzl Elios, credo sia un buon prodotto, ma probabilmente avevo preso la misura errata, mi e' capitato di venderlo e ho acquistato un casco Grivel non so nemmeno quale sia il modello; lo avevo trovato interessante perche' ritenevo che nei tuffi limitasse l'effetto paracadute essendo piu' "fasciante".
Purtroppo gia' alla seconda uscita mi si e' scollata la parte interna della calotta e le protezioni morbide che vanno a fasciare fronte nuca etc.
L'ho riportato al negoziante che e' sempre molto paziente con me e ho preso un Petzl Meteor leggerissimo solo 235 gr.!
Guardandolo meglio ho letto all'interno una scritta che dice:
"only climbing", non credo che esista un casco specifico per il torrentismo ma questo credo che non lo terro'perche' ha generose feritoie di aereazione che potrebbero non essere adatte in presenza di forti getti d'acqua, e inoltre mi sembra che protegga poco la nuca.
Voi che consigliate?

ciao

Pietro Torellini
20   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
hamlin84 Inserito il - 18 settembre 2013 : 22:03:54
A prosito di caschi, io avevo un Singing Rock terra, galleggiante in Polistirolo, mi sono sempre trovato bene rispetto ai soliti caschi da arrampicata precedenti che con i tuffi ho spaccato in poco tempo... Domenica ho spaccato il polistirolo che teneva il cinghino e mi sono comprato il Meteor Petzl... Tornato a casa ho provato a incollare il vecchio utilizzando il COLLAPRENE.

Maldestramente non sapevo che suddetta colla fonde il Polistirolo così ho provato a incollare anche la copertura inplastica che ricopre il polistirolo e ora la superficie del casco sembra un suolo lunare...

Sbagliando s'impara...

Allego due foto.

Immagine:

51,41 KB

Immagine:

47,66 KB

Alberto Mangili
C.R. Liguria
e-mail:liguria@canyoning.it
Recapito: 3472134259
http://www.griguecanyoning.org
Igor Inserito il - 15 agosto 2007 : 07:09:09
Citazione:

Mah io credo pure che le flange copricapo di un casco non vengono certo costruite e liquidate alla buona, come dire progettate alla carlona....


- e ci mancherebbe altro, solo che l'effetto sospensione per il quale sono progettate non riescono ad assorbire un eventuale proietto penetrante, che e' il rischio di cui parlavo

Citazione:

.... non mi risulta che la concausa dei danni sia dovuta allo strappo della flangia del casco, perlomeno mai sentito.


- nemmeno io, ma non era il caso a cui mi riferivo

Citazione:

Peraltro con tutte le accortezze possibili, anche con un casco super bardato di espanso, se ti becchi una pietra sulla capoccia ad una certa velocit? te ne vai subito in paradiso per una lesione midollare al collo, pur ritrovandoti un casco quasi integro, ...


- ricordo una maglietta in cui si vedeva uno speleo (aveva l'acetilene :-) letteralmente spalmato sotto un macigno gigantesco e la didascalia: ricordati di usare sempre il casco.
E' evidente che se la massa che ti colpisce e' "cospicua", anche da pochi metri, ti accoppa senza scampo. Quello di cui parlavo io e' il proietto che viene giu' dalla parete da parecchi metri e che perforerebbe il casco, se questo disponesse solo di un guscio esterno.
Questo test, ovviamente, non sara' mai effettuato in un laboratorio.
Ciao.


Stef


Tony90 Inserito il - 14 agosto 2007 : 18:39:18
Citazione:
Messaggio inserito da Igor
mmmmm, dipende.
L'effetto ammortizzante dovuto al cinghiaccio interno, che genera la distanza fra testa e calotta superiore, puo' essere utile nel caso di impatti violenti, soprattutto con direzione di applicazione normale rispetto alla superficie superiore del casco. Negli urti laterali l'utilita' e' quasi nulla.
Invece statisticamente, nella nostra attivita', e' molto piu' probabile ricevere sulla testa delle pietre. Se becchiamo un pietr?n forse (forse) un po' di effetto ammortizzante ci aiuta, ma deve cadere proprio da altezza minima, se invece si tratta del classico sassolino di scuola murphyana, che puo' provenire da qualsiasi altezza, allora tra la poca materia grigia che mi e' rimasta in zucca e la calotta superiore preferisco avere, invece del vuoto ammortizzante (del tutto inutile in questi casi), un bello strato di polistirolo compresso che assorbirebbe il proietto. Del resto anche i caschi dei ciclisti e motociclisti, che di colpi proibiti ne prevedono di ogni tipo, hanno la struttura interna di questo tipo, anche se con gradiente di densita' diverso a seconda delle zone.
Purtroppo non credo sia un test previsto per l'omologazione, ma mi piacerebbe vedere l'effetto di una sferetta d'acciaio che cade da 10-20-30... metri.
Dite che le cinghie la bloccano?

Stef






Mah io credo pure che le flange copricapo di un casco non vengono certo costruite e liquidate alla buona, come dire progettate alla carlona.
Mi risulta, o perlomeno auspico che dietro quelle semplici e dubbiose cinghiette ci sia sempre uno studio ed un?accurata analisi per poter rispondere a certi standard di sicurezza, vedi per esempio gi? il vecchio Ecrin della Petzl omologazione UIAA ? AFNOR, largamente e lungamente testato in laboratorio con prove d?urto e dinamometriche (catalogo Petzl 90).
Inoltre dai bollettini degli incidenti in grotta e in parete (CNSAS), riferendosi ai decessi per caduta pietre, non mi risulta che la concausa dei danni sia dovuta allo strappo della flangia del casco, perlomeno mai sentito.
Peraltro con tutte le accortezze possibili, anche con un casco super bardato di espanso, se ti becchi una pietra sulla capoccia ad una certa velocit? te ne vai subito in paradiso per una lesione midollare al collo, pur ritrovandoti un casco quasi integro, come ? successo purtroppo ad un nostro amico anni fa (in parete).
Mi sembrerebbe quindi eccessivo mettere sotto accusa le cinghiette della flangia copricapo, considerando i molteplici aspetti che entrano in gioco nel fattore sicurezza di un casco.













Igor Inserito il - 05 agosto 2007 : 10:29:49
Citazione:
... anche in un casco speleo-alpinistico la distanza fra capo e calotta ha una certa importanza, guai se non ci fosse,...


- mmmmm, dipende.
L'effetto ammortizzante dovuto al cinghiaccio interno, che genera la distanza fra testa e calotta superiore, puo' essere utile nel caso di impatti violenti, soprattutto con direzione di applicazione normale rispetto alla superficie superiore del casco. Negli urti laterali l'utilita' e' quasi nulla.
Invece statisticamente, nella nostra attivita', e' molto piu' probabile ricevere sulla testa delle pietre. Se becchiamo un pietr?n forse (forse) un po' di effetto ammortizzante ci aiuta, ma deve cadere proprio da altezza minima, se invece si tratta del classico sassolino di scuola murphyana, che puo' provenire da qualsiasi altezza, allora tra la poca materia grigia che mi e' rimasta in zucca e la calotta superiore preferisco avere, invece del vuoto ammortizzante (del tutto inutile in questi casi), un bello strato di polistirolo compresso che assorbirebbe il proietto. Del resto anche i caschi dei ciclisti e motociclisti, che di colpi proibiti ne prevedono di ogni tipo, hanno la struttura interna di questo tipo, anche se con gradiente di densita' diverso a seconda delle zone.
Purtroppo non credo sia un test previsto per l'omologazione, ma mi piacerebbe vedere l'effetto di una sferetta d'acciaio che cade da 10-20-30... metri.
Dite che le cinghie la bloccano?

Stef


Tony90 Inserito il - 04 agosto 2007 : 19:03:52
Citazione:
Messaggio inserito da erwink

Mah, mi sembra pretestuoso definire come pecca una caratteristica di alcuni caschi. La capacit? di un casco di assorbire gli urti non dipende solamente dalla distanza calotta-testa, ma dal materiale con cui ? costruito, dalla sua struttura, ecc.
Ciao
Erwin


Esatto,
tuttavia credo di non essermi spiegato bene, infatti la mia non era un'affermazione ma una risposta a Gioffri, mi sembrava molto interessato a questa caratteristica che peraltro non ? esclusiva dei caschi alpinistici bens? di quelli per uso antinfortunistico, nei quali la flangia copricapo ? molto distanziata dalla testa.
E' ovvio che anche in un casco speleo-alpinistico la distanza fra capo e calotta ha una certa importanza, guai se non ci fosse, tuttavia essa rappresenta pur sempre una caratteristica per cos? dire relativa, poich? il tutto deve essere ottimizzato da altri molteplici fattori che non staremo qui ad elencare.
ultradragon Inserito il - 31 luglio 2007 : 16:04:45
Infatti ? una frase simpatica... che si adatta al popolo alpinistico in generale e non solo torrentistico!!!!!!

?Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perch? l? siete stati e l? desiderate tornare?
(Leonardo da Vinci)
erwink Inserito il - 31 luglio 2007 : 15:45:32
Direi che, ai sensi della normativa, una frase ? pi? che azzeccata:

"La testa, di forma simile a quella umana, ? costruita in legno duro".

Pensa a quante persone si adatta...



Ciao
Erwin
ultradragon Inserito il - 31 luglio 2007 : 15:39:17
http://www.caimateriali.org/caschi.html
Qui trovate le prove effettuate secondo standard UIAA. Buona lettura, enrico

?Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perch? l? siete stati e l? desiderate tornare?
(Leonardo da Vinci)
erwink Inserito il - 31 luglio 2007 : 14:31:41
Citazione:
Messaggio inserito da Tony90

Citazione:
Messaggio inserito da gioffri


..ma la distanza tra la calotta del casco e la testa ? davvero minima e a questo punto mi viene il dubbio che altri caschi non da alpinismo e non omologati abbiano una resistenza maggiore all'urto.

Gianfranco




Ottima riflessione, tuttavia consideriamo che non tutti i caschi da alpinismo o speleologia hanno questa pecca che tu dici, a tal proposito posso ricordare per esempio il Magic, ottimo casco della Kong (per la speleologia), la distanza fra calotta e testa non ? certo minima! Peccato che quando viene indossato fa troppo la "capoccia alta"! Non sottovalutiamo poi il vecchio e ottimo Hig Star Della Camp, non ? proprio da scartarlo.





Mah, mi sembra pretestuoso definire come pecca una caratteristica di alcuni caschi. La capacit? di un casco di assorbire gli urti non dipende solamente dalla distanza calotta-testa, ma dal materiale con cui ? costruito, dalla sua struttura, ecc.
D'altronde, se un casco ha ottenuto l'omologazione, vuol dire che a qualche requisito dovr? pur rispondere, al di l? di tutte le nostre opinioni personali e estremamente soggettive.

Ciao
Erwin
Tony90 Inserito il - 31 luglio 2007 : 13:47:13
Citazione:
Messaggio inserito da gioffri


..ma la distanza tra la calotta del casco e la testa ? davvero minima e a questo punto mi viene il dubbio che altri caschi non da alpinismo e non omologati abbiano una resistenza maggiore all'urto.

Gianfranco




Ottima riflessione, tuttavia consideriamo che non tutti i caschi da alpinismo o speleologia hanno questa pecca che tu dici, a tal proposito posso ricordare per esempio il Magic, ottimo casco della Kong (per la speleologia), la distanza fra calotta e testa non ? certo minima! Peccato che quando viene indossato fa troppo la "capoccia alta"! Non sottovalutiamo poi il vecchio e ottimo Hig Star Della Camp, non ? proprio da scartarlo.

giannabis Inserito il - 11 luglio 2007 : 12:24:01
ciao,
alla Kong i ghiera a pera automatica o a vite graffiati (e quindi non vendibili sul normale circuito commerciale) ma testati e ok sono fuori a 4 euro cad.
non so se su questi sia possibile aggiungere lo sconto AIC dato che normalmente su questi non fanno lo sconto del 15% che fanno su tutti gli altri articoli dello spaccio aziendale...

mi sembra invece di ricordare che i ghiera a pera non graffiati sono invece fuori a circa 8 euro (ripeto, mi sembra!) su cui poi devi aggiungere lo sconto...

ciao
matteo
Lupo Solitario Inserito il - 11 luglio 2007 : 11:50:01
Citazione:
Messaggio inserito da franzmc

Citazione:
Messaggio inserito da gioffri




presentando la tessera AIC allo spaccio i soci hanno diritto al 20% di sconto su tutto e al 30% su alcuni articoli.

Ciao.
Gianfranco
www.x-gatt.com




Lo sapevo, mi interessava per? sapere, quale fosse ad esempio il prezzo reale pagato di un moschettone a pera con ghiera.

Francesco Michelacci



Sinceramente non me lo ricordo, purtroppo la mia memoria non ? un attributo di cui andarne fiero ( essendo colabrodo ).
Per? dato che interessa anche a me confrontare i vari prezzi, quando ci andr?, me li segner? tutti e stiler? un listino prezzi a grandi linee.

Per Kundamario : se verrai al raduno avrai la seconda possibilit?. Altrimenti sar? il tuo incubo notturno!

Lupo Solitario
<< Peace and love for Mother Earth >>
franzmc Inserito il - 11 luglio 2007 : 11:13:38
Citazione:
Messaggio inserito da gioffri




presentando la tessera AIC allo spaccio i soci hanno diritto al 20% di sconto su tutto e al 30% su alcuni articoli.

Ciao.
Gianfranco
www.x-gatt.com




Lo sapevo, mi interessava per? sapere, quale fosse ad esempio il prezzo reale pagato di un moschettone a pera con ghiera.

Francesco Michelacci
ultradragon Inserito il - 11 luglio 2007 : 10:06:23
Personalmente mi trovo bene con il Kong Magic, per ora indistruttibile.
Mi hanno passato uno scarab che uso da 5 anni ormai in montagna e la nota dolente ? la regolazione posteriore molto delicata, anzi... estremamente delicata. Soprattutto in torrente (usato una volta e per fortuna che ho trovato ancora i pezzi altrimenti era da buttare). Magari i nuovi modelli sono migliori, non so. L'altra cosa che ho notato ? che dopo qualche ora non lo sopporto pi? perch? mi spinge troppo sulla fronte...saranno le corna?

?Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perch? l? siete stati e l? desiderate tornare?
(Leonardo da Vinci)
franzmc Inserito il - 10 luglio 2007 : 18:28:40
Citazione:
Messaggio inserito da Lupo Solitario



Sono andato anche alla Kong, ....




ci puoi dire come siano i prezzi del materiale usato abitualmente in torrente?

Francesco Michelacci
kundamario Inserito il - 10 luglio 2007 : 17:32:09
Se solo quella volta in Val Bodengo avessimo avuto il coltello...

Basta cassate Lupetto di Ballabio
Lupo Solitario Inserito il - 10 luglio 2007 : 17:18:35
Cosa ne pensate dell'ultimo casco superfighissimo di 240g. , la CRABE della Repetto?

Sono andato anche alla Kong, ed ho visto lo SCARAB, leggero, ma mi sembra che non copra molto il cervelletto.

Per il raduno un casco lo devo avere, altrimenti mi cacciate via

Lupo Solitario
<< Peace and love for Mother Earth >>
erwink Inserito il - 25 maggio 2007 : 11:10:30
E, per la precisione, la norma che interessa i caschi da alpinismo ? la CE EN 12492.

Se, dopo questa lunga discussione, qualcuno volesse un casco polivalente, non dimentichiamo che Kong produce lo Scarab, l'unico che ha quattro diverse omologazioni:
EN 12492 (alpinismo)
EN 1078 (ciclismo, mountain-bike e skate-board)
EN 1384 (equitazione)
EN 1385 (canottaggio, rafting, hydro-speed).



Come dire che facciamo l'avvicinamento in mountain-bike, scendiamo la forra, alla fine, l'ultimo tratto lo percorriamo in canoa, e, arrivati all'uscita, torniamo a casa con il nostro cavallo.

Pi? di cos?.....

Ciao
Erwin


Scarab Kong:

5,98 KB
maverick Inserito il - 25 maggio 2007 : 10:34:35
Dopo aver letto le numerose mail al riguardo mi permetto di aggiungere alcune considerazioni:
1) con qualsiasi casco non omologato CE (per quanto conodo o ritenuto valido che sia) non si verrebbe mai accettati a un qualsivoglia corso (SNC, CNSAS, CAI, UISP, ecc.)
2) in caso di incidente con conseguente, eventuale, controversia di natura assicurativa, sicuramente il casco non a norma sarebbe un "maniglione" gigante al quale l'assicuratore si aggrapperebbe nella ricerca di un pretesto per non pagare.

Se per qualcuno, quanto sopra, non dovesse essere un problema che, gi? da solo, pone fine al discorso (per me lo ?), consiglio di provare il modello qui sotto riportato. Garantisco che fornisce una protezione "spaziale"



Immagine:

12,82?KB

ciao

Mau
forzaparis Inserito il - 25 maggio 2007 : 09:16:39
Si la foto sarebbe molto gradita. Dici "assolutamente economico", in pratica quanto costa?

Guido

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