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 Tecnica di discesa in solitaria (!?)

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
GG Inserito il - 01 settembre 2006 : 16:56:24
Domanda sulle manovre di corda da un neofita del canyoning (ma non dell'uso della corda in ambiente alpino...):
la tecnica di discesa in forra contempla la possibilit? di calate in solitaria?
Mi riferisco al problema di scendere con la corda di lunghezza tale che arrivi a pelo d'acqua, cosa che normalmente ? agevolata da un compagno.
A parte l'andare a fare forre in solitaria, cosa sicuramente pericolosa e sconsigliabile, una tecnica appropriata di discesa in solitaria pu? rivelarsi fondamentale in caso di incidente.
Grazie,
Ciao,
GG
16   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
franzmc Inserito il - 05 settembre 2006 : 00:02:30
Scusate tanto, siamo nel fanta torrentismo giochiamo con le teorie.

Comincio col premettere che in molte forre non si trova quasi nemmeno l'acqua per divertirsi, figuriamoci la pozza turbinante...
Comunque, dato per scontato che per un qualche motivo tipo fuga dai saraceni squartatori o altro, ci si voglia avventurare nella calata solitaria in pozza anche solo poco turbolenta, o comunque di cui non siamo certi, come fare?

Se fossi da solo e potessi vedere l'ingresso in acqua attrezzerei una singola con nodo a contrasto filata ben sopra il livello dell'acqua, diciamo un 10% in meno dell'altezza e getterei giu'il kit boule, fuori dalla corrente (a meno che non intenda servirmene come ancora galleggiante per uscire dalla pozza).

Se non vedo l'ingresso in acqua divido il problema in due sotto ipotesi, sotto cascata o fuori dal getto.
Se sono fuori uso il bel modo di cui parla Stefano rossi (igor )
Sotto il getto...e' dura ma ci provo.

Attrezzo una automulinette ( posto che abbia corda lunga almeno il doppio della calata) fermando un capo con il mezzo barcaiolo e l'asola;
Scendo sul capo che esce dal kit boule e passa nell'otto in modo veloce tenendo il coltello fra i denti a mo' di pirata,
a due metri dalla pozza sciolgo l'asola, getto il kit boule in corrente ben fuori dalla rotazione e appena la corda e' in trazione ( sperando che ci vada )lascio il mezzo barcaiolo, cado in acqua e uso la corda a valle per agevolare l'uscita dalla pozza.
Magari funziona. Se qualcosa va storto taglio la corda nel piu' vero senso del termine, sempre che possa servire.
Mi pare un po' come quelli che sciano sulle slavine...

GG Inserito il - 04 settembre 2006 : 22:06:16
Citazione:
Messaggio inserito da maverick

Citazione:
Messaggio inserito da GG

quanto mi dici mi sembra proprio la cosa migliore per sganciarsi rapidamente, una volta per? che la corda non ? pi? in tensione (leggi: una volta a mollo..). Non c'e' il rischio del Famau e del Piranha usato in modo improprio.


Non ? proprio cos?: tralasciando l'assurdit? del montaggio improprio del Pirana (non credo ci sano dubbi su questo), c'? una bella differenza in termini di facilit? di svincolarsi dalle corde tra un discensore a otto montato orizzontale e un famau montato sui cornetti. Provare per credere. Ad ogni modo l'utilizzo del famau che io proponevo non ? una mia fantasia perversa ma uno dei possibili montaggi "ufficiali" e previsti di quel particolare tipo di discensore. Per la cronaca, sul famau montato in quel modo, il soccorso alpino ha calato barelle e soccorritori per lunghi anni...
ciao



Maurizio Biondi


Ho detto "usato in modo improprio" e non "usati in modo improprio", tant'e' che avevo visto il montaggio del Famau qui:
http://www.canyoning.it/tecnica/discensori.htm
Il Famau sar? veloce da sganciare ma rimane il rischio dovuto alla fuoriuscita delle corde, cosa che non c'e' usando l'otto come dice Stef.
L'idea del Piranha usato come il Famau m'era venuta perch? il Famau ? una rarit?, il Piranha no. Ma come vi ho detto sono un neofita e di str***ate ? facile che ne dica..
Grazie a tutti per le preziose informazioni,

LUNGA VITA ALL'OTTO!!

GG
Igor Inserito il - 04 settembre 2006 : 21:11:15
Citazione:

Non ? proprio cos?: tralasciando l'assurdit? del montaggio improprio del Pirana (non credo ci sano dubbi su questo), c'? una bella differenza in termini di facilit? di svincolarsi dalle corde tra un discensore a otto montato orizzontale e un famau montato sui cornetti. Provare per credere. ...


- non uso un famau da... boh?, non me lo ricordo piu', ma per me resta sempre piu' veloce scavallare un'asoletta (una) dal tondino (uno) piccolo di un otto (attrezzo senza corni, cornetti, fronzoli... ed e' per es. notoria la capacita' dei cornetti del piranha sull'imbrago di infilarsi anche nelle piu' piccole fessure... [non ho mai capito come faccia, mortacci suoi]) rispetto a qualsiasi altro attrezzo.
Personalmente ritengo che un discensore piu' e semplice e piu' e' efficace. Con l'otto poi si riescono a fare una miriade di giochini che con altri sono impossibili.
E' sempre una questione di gusti, ovviamente, ma piu' ci si affida a giocattoli tecnologici e piu' ci si dimentica come destreggiarsi in ogni situazione.
Se mai ci sara' un discensore in grado di fare tutto da solo, il giorno in cui si inceppera' son convinto che il legittimo proprietario non sapra' come uscirne.
La forza dell'otto, quello semplice, e' proprio in questa sua semplicita' e proprio in quanto cosi' "estremamente elementare" nella sua struttura sara' sempre insuperabile (a parte il tonno :-).
Qualsiasi altro dispositivo simile avra' inevitabilmente qualche fronzolo in piu', e la storia lo conferma.
Analogamente a quanto asseriva Ford per le auto <<In un auto tutto quello che non c'? non si pu? rompere>> potremmo dire che <<In un otto tutto quello che non c'? ? una complicazione in meno>>.

Citazione:
Ad ogni modo l'utilizzo del famau che io proponevo non ? una mia fantasia perversa ...

- se non ti conoscessi lo avrei pensato


Stef
maverick Inserito il - 04 settembre 2006 : 19:55:48
Citazione:
Messaggio inserito da GG

quanto mi dici mi sembra proprio la cosa migliore per sganciarsi rapidamente, una volta per? che la corda non ? pi? in tensione (leggi: una volta a mollo..). Non c'e' il rischio del Famau e del Piranha usato in modo improprio.


Non ? proprio cos?: tralasciando l'assurdit? del montaggio improprio del Pirana (non credo ci sano dubbi su questo), c'? una bella differenza in termini di facilit? di svincolarsi dalle corde tra un discensore a otto montato orizzontale e un famau montato sui cornetti. Provare per credere. Ad ogni modo l'utilizzo del famau che io proponevo non ? una mia fantasia perversa ma uno dei possibili montaggi "ufficiali" e previsti di quel particolare tipo di discensore. Per la cronaca, sul famau montato in quel modo, il soccorso alpino ha calato barelle e soccorritori per lunghi anni...
ciao



Maurizio Biondi
GG Inserito il - 04 settembre 2006 : 17:30:10
Thanks Igor,
quanto mi dici mi sembra proprio la cosa migliore per sganciarsi rapidamente, una volta per? che la corda non ? pi? in tensione (leggi: una volta a mollo..). Non c'e' il rischio del Famau e del Piranha usato in modo improprio.
Per quanto riguarda moschettoni e discensori particolari che sganciano anche sotto carico, forse ? meglio starne alla larga..

GG
Igor Inserito il - 04 settembre 2006 : 17:18:45
Citazione:
Forse si pu? usare anche il piranha in quel modo, solo che il rischio che la corda (o le corde) escano dalla sede mi sembra pi? alto..

- un sistema fulmineo di sgancio rapido della corda senza perdere il discensore e' qui (in fondo alla pagina):
http://www.canyonland.it/discensotto.html
Il problema e' sempre il solito: basta sapere perfettamente quello che si fa e tenere gli occhi aperti.
Se padroneggi bene la corda e' un sistema di discesa valido che ti risolve il problema di una corda non a raso in una vasca profonda, ma se sgarri... finisce male.
La pagina la realizzai nel '97 e la manovra la applico ancora sistematicamente in quelle situazioni (ogni tanto lascio le corde agli altri).
Pero'... attento agli esperimenti



Stef
Igor Inserito il - 04 settembre 2006 : 17:09:32
Citazione:
La discesa in solitaria ? divertente con sensazioni fortissime ma devi conoscere MOLTO MA MOLTO bene il torrente!! La penso come Sir. Erwin.....


- in una discesa in solitaria cosa cambia conoscere "molto bene" il percorso?
Forse perche' se sai che c'e' un frazionamento sotto cascata e arrivo in una pozza vorticosa non ci vai?
Se sai perfettamente cosa fai affidandoti alla tua preparazione psico/fisico/tecnica e accetti il rischio *random* il tipo di forra non conta.
Se invece preferisci affidarti SOLO al buon senso allora, in ogni caso, e' cosa da non fare.
Questo perche', a prescindere da quanto conosci la forra, la fatalita' e' sempre in agguato e le probabilita' di farsi male non cambiano se la conosci piu' o meno bene.
Anzi, paradossalmente, proprio una forra in cui ti sentiresti piu' a tuo agio e' quella che potrebbe fregarti piu' facilmente, perche' ti infonderebbe un pericoloso eccesso di sicurezza.


Stef
GG Inserito il - 04 settembre 2006 : 16:58:34
Citazione:
Messaggio inserito da maverick

Credo che la problematica di una regolazione accurata della lunghezza della corda non abbia, in pratica, alcuna soluzione praticabile. Altra cosa, invece, ? la sganciabilit? rapida dal discensore. Insuperabile, per questo specifico uso, potrebbe essere il Famau. Mi rendo conto che si tratta di una reliquia del tempo che fu, ma con un po' di fortuna, forse, riesci a procurartene uno (http://storrick.cnchost.com/VerticalDevicesPage/Rappel/EightPages/EEight317.html).
Ciao


Maurizio Biondi


Forse si pu? usare anche il piranha in quel modo, solo che il rischio che la corda (o le corde) escano dalla sede mi sembra pi? alto.. :-(
Igor Inserito il - 04 settembre 2006 : 16:52:10
Citazione:
... Sblocca davvero anche sotto carico? Esiste anche qualcos'altro oltre il "de jump"?


- un tempo veniva commercializzato anche sul catalogo di un noto rivenditore per corrispondenza un moschettone, di derivazione velica, che si apriva anche sotto carico.
Roba da suicidi perche' se si sgancia accidentalmente una vela ? poco male ma se si sgancia un... torrentista e' ben altra cosa.
Comunque ne esistono molti, come questo
http://www.centermediaweb.it/articoli/nautica/200111wichard.shtml
o questo
http://www.tuttopescamare.com/articoli/nautica/ferramenta/moschettoni/moschettoni_a_sgancio_sotto_carico_per_sci.asp
quest'ultimo prodotto dalla Kong, che non si preoccupa di noi solo se andiamo per monti
Cia'


Stef
maverick Inserito il - 04 settembre 2006 : 16:28:06
Citazione:
Messaggio inserito da GG

Domanda sulle manovre di corda da un neofita del canyoning (ma non dell'uso della corda in ambiente alpino...):
la tecnica di discesa in forra contempla la possibilit? di calate in solitaria?
Mi riferisco al problema di scendere con la corda di lunghezza tale che arrivi a pelo d'acqua, cosa che normalmente ? agevolata da un compagno.


Credo che la problematica di una regolazione accurata della lunghezza della corda non abbia, in pratica, alcuna soluzione praticabile. Altra cosa, invece, ? la sganciabilit? rapida dal discensore. Insuperabile, per questo specifico uso, potrebbe essere il Famau. Mi rendo conto che si tratta di una reliquia del tempo che fu, ma con un po' di fortuna, forse, riesci a procurartene uno (http://storrick.cnchost.com/VerticalDevicesPage/Rappel/EightPages/EEight317.html).
Ciao


Maurizio Biondi
GG Inserito il - 04 settembre 2006 : 16:12:33
Grazie Dragone,
l'automoulinette col mezzo barcaiolo mi sembra una buona idea.
Rimane per? il fatto che si rimane attaccati alla corda, cosa che potrebbe essere un problema nel caso di pozze profonde e magari vorticose.
Una possibilit? potrebbe essere utilizzare il mezzo barcaiolo con asola e controasola su un cordino che collega l'otto all'imbrago. Bisognerebbe vedere per? se il tutto sotto tensione si scioglie con facilit?. La discesa potrebbe essere fatta su corda singola col problema per? di dover recuperare prima l'otto (rimasto collegato alla corda) e poi la corda (tirando l'altro capo). Certo che tutto quell'ambaradan vicino al discensore non ? che debba essere il massimo...

Insomma la discesa in solitaria non sembra affatto semplice..
ultradragon Inserito il - 04 settembre 2006 : 13:39:51
Ciao GC benvenuto nel mondo canyoning...fantastico. Personalmente ho percorso da solo una forra che conoscevo molto bene solo dopo due anni da quando vi ero entrato la prima volta. Conosco a memoria i sassi (essendo una forra corta)e perci? quest'anno ho ingaggiato la solitaria solo per sentire che si prova.
Per quanto riguarda la tecnica ti posso suggerire questa: prepari la corda filata nello zaino come al solito, il capo lo fai passare nell'ancoraggio e lo blocchi con un mezzo barcaiolo asola e contrasola all'imbraco, con il discensore chiudi il cerchio facendoci passare la corda che esce dallo zaino e che va all'ancoraggio. Questo ti permette di essere svincolabile in qualsiasi momento(meglio non provare???????????).
Personale parere riguardo l'esperienza: sicuramente eccitante per l'aspetto solitario ma... di certo non la ripeter?. Innanzitutto un piccolissimo problema, non solo di corda, ma anche in acqua pu? diventare insormontabile. In secondo luogo non fai nessun salto/toboga (se non quelli ripetibili) e non per ultimo quoto al 150% erwink... e il divertimento della compagnia? Ridi di ci? che fai solo tra te e te stesso...
buone uscite, enrico

P.S.... non ci crederete ma... a fine giugno ho fatto il torrente Borgo in Val Darengo e io e la mia compagnia ci stavamo preparando quando si avvicinano due tipi stranieri che chiedono info sul Bares (casualmente avevo una relazione del Van Duin e gliel'ho data).
Le nostre strade si dividono appena dopo il ponte e ci salutiamo... al nostro rientro troviamo uno dei due (precisamente una... bella pure) nella loro jeep, mi preoccupo e chiedo dove si trovi il ragazzo.... IL TIPO SI STAVA FACENDO IL BARES IN SOLITARIA!!!!!! MA SI PUO'?????? MAH......

E' meglio avere il culo gelato che un gelato nel culo.
franzmc Inserito il - 02 settembre 2006 : 03:16:18
Un certo Giancarlo Cicconi, evidentemente esperto, ha esplorato l'appennino in lungo e in largo spesso in solitaria, riportando sulla lista un numero considerevole di uscite.
Ricordo che si trattava per lo piu' di solchi vallivi e di scivoli abbastanza aperti, probabilmente con poca acqua o asciutti, rimane pero' il fatto che la mole dei report e' stata notevole e l'esperienza dunque altrettanta.
Forse la sua opinione potrebbe essere interessante,
qualcuno lo conosce?

A proposito ricordo di aver sceso un'unica forra da solo,
l'albola. Fu un giorno che il mio socio diede forfait e non riuscii a raggiungere un gruppetto che mi precedeva, era il 2000.

In solitudine ho fatto numerose ferrate e molte gite di sci alpinismo in brenta, ne conservo un ricordo gradito, spesso il silenzio sa essere un compagno piacevole.

FM
GG Inserito il - 01 settembre 2006 : 23:25:30
Tranquilli ragazzi, non ho intenzione di andare in forra da solo, almeno per ora...
E' che mi piace farmi domande, farle anche a voi, e capire..

Non per fare l'avvocato del diavolo , ma sul fatto di non potermi mai trovare nella necessit? di scendere in solitaria pur in gruppi di anche quattro persone, non ne sarei cos? sicuro..
Poi c'e' anche il caso di trovarsi con ancoraggi sotto cascata (ad es per una piena improvvisa) presso i quali il compagno non possa fare assistenza in sicurezza.

Quindi, stante quanto mi dite, l'unico modo di scendere in solitaria ? di usare discensori a sblocco rapido, tipo il "de jump". Qualcuno l'ha provato? Sblocca davvero anche sotto carico? Esiste anche qualcos'altro oltre il "de jump"?

Grazie (soprattutto per la pazienza..)
GG
pizmao Inserito il - 01 settembre 2006 : 18:27:16
La discesa in solitaria ? divertente con sensazioni fortissime ma devi conoscere MOLTO MA MOLTO bene il torrente!! La penso come Sir. Erwin.....

Mauro
erwink Inserito il - 01 settembre 2006 : 17:17:28
Cosa dire? Che in forra bisogna andarci in squadra e almeno in quattro persone?
Che se uno si fa male, il secondo sta con il ferito e gli altri due (2!) vanno a cercare aiuto?

Sono cose scontate. Vuoi fare le forre in solitaria? a) prima acquisisci un'ottima tecnica delle manovre di canyoning (non basta saper arrampicare da Dio); b) poi, cerca di andare solo nelle forre che conosci molto bene; c) in almeno due persone ? pi? divertente, senn? le battute te le fai da solo ;-)

Non esistono tecniche da solitaria. L'unica, ma da fare su calate asciutte e con arrivo in poca acqua ? l'automoulinette; per il resto, devi giudicare tu se il gioco vale la candela.

Se invece parliamo di emergenza, ho gi? detto che il numero minimo "giusto" per andare in forra ? quattro. Se si va in meno persone, a quel punto conviene starsene buoni ad aspettare i soccorsi. Ricordandosi la regola generale di avvisare qualcuno di fidato prima di entrare, comunicando dove si va e dandosi un appuntamento telefonico per quando si uscir?!

E ricordati, due is megl di uan

Ciao
Erwin

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