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 Tecniche collaterali - Resistenza all'ipotermia
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Max Coha
Torrentista Neofita


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Favria Canavese


2 Messaggi

Inserito il - 28 febbraio 2017 : 13:54:04  Mostra Profilo Invia a Max Coha un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a Tutti! Mi chiamo Massimiliano Coha e sono un Anestesista Rianimatore piemontese, appassionato da non moltissimo di questa fantastica disciplina che è il Torrentismo.
Volevo sottoporre alla vostra attenzione ( e scoprire se foste interessati o conosceste già) alcune tecniche per sviluppare resistenza all'ipotermia.

Quanti di voi sarebbero interessati ad una discussione relativa a questo?

Avete già sentito parlare di Wim Hof? Il cosiddetto uomo di ghiaccio?

Le sue imprese si son trasformate in una serie di studi che hanno aperto interessantissime prospettive per quanto riguarda la salute e la possibilità del corpo umano di essere condizionato al freddo e sviluppare quindi una resistenza "sovrumana"... Che in realtà pare essere alla portata di tutti.

Io sto personalmente sperimentando il metodo da un mese e devo dire che i risultati si osservano già dopo 10 giorni.

Il metodo si basa su 3 punti chiave:
-Respirazione
-Esercizi semplici di equilibrio e stretching
-Esposizione progressiva al freddo (Banalmente docce fredde o quando vi è la possibilità esposizione ambientale a temperature rigide)

Vorrei capire quali possano essere i punti di forza ed i punti deboli/rinforzabili di questo metodo e fin dove possano portare.

Il primo giorno di allenamento son riuscito a resistere poco meno di un minuto di doccia fredda (misurata a 6°C), poi progressivamente affinando la tecnica e condizionando il mio organismo sono attualmente arrivato a 5 minuti e 20 secondi senza brividi e ad un record personale di resistenza all'apnea (a polmoni vuoti) di circa 4 minuti.

Trovo molto interessante il metodo per quanto riguarda l'apnea e l'ipotermia perchè ben si sposano alla pratica del Torrentismo.
Oltretutto questo metodo permette di allenare capacità di mantenimento della lucidità e della calma anche in condizioni estreme e di avere margini di "manovra" più ampi in condizioni di freddo intenso e incidente.
Ricordo che con una muta da 5 mm son sufficienti 20-30 min di immersione completa del corpo (senza la testa immersa)da fermo a 6 °C per sviluppare ipotermia (T < 35°C), con tutte le conseguenze annesse.


Che dite? C'e' qualcuno interessato?

We are the youth gone wild!!!

franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Città: Cesenatico


1491 Messaggi

Inserito il - 01 marzo 2017 : 23:31:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Certamente, il forum è un poco sbiadito e probabilmente molti potenziali interessati non ti leggeranno, ma l'interesse c'è. E

Francesco Michelacci
coordinatore regionale per la Romagna.
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alberto.galetti
Moderatore



Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: Treviso


30 Messaggi

Inserito il - 04 marzo 2017 : 15:21:09  Mostra Profilo Invia a alberto.galetti un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Massimiliano,
l'argomento è sicuramente interessante.
Potrebbe essere anche una bella idea per il nostro notiziario.
Saresti disponibile a scrivere un articolo?

Alberto
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Città: Cesenatico


1491 Messaggi

Inserito il - 29 novembre 2017 : 21:11:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Al post iniziale non sono seguite adesioni o commenti, ma l'argomento è interessante, se Massimiliano ci continua a leggere potrebbe aggiornarci sui risultati del suo agire, la stagione fredda è oramai disponibile, potremmo iniziare ad esercitarci.
Il dubbio che mi sorge è come evitare, iniziando gli allenamenti, di buscarsi una polmonite, non sarebbe un fastidio da poco, ma se la riflessione mi viene da un addetto ai lavori un minimo di fiducia non posso non accordarla.


Francesco Michelacci
coordinatore regionale per la Romagna.
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