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seba
Moderatore



Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Udine
Cittā: udine


850 Messaggi

Inserito il - 06 agosto 2007 : 10:32:17  Mostra Profilo Invia a seba un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
percorsa dom 05/08 con michele e Christian
Portata di circa 60/80 l/s, ? un peccato che le pozze siano inghiaiate e nn permettono tutti i tuffi
Per l'accesso: i segnali del sentierio 391 sono quasi invisibili..
cmq salito il primo ripido sentiero e girato a sx nel prato continuare e salire per una traccia dopo l'ultima casa , tralasciando il pi? evidente sentiero che scende verso il rio, in modo da trovare il sentiero 391 che s'inoltra nel bosco.
Dopo lo scollinamento si tovano due sentieri uno che scende e uno che sale leggermente verso dx. Quest'ultimo ? quello che porta all'effettiva partenza, mentre quello che scende vi fa perdere le prime 4 calate


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Modificato da - seba in Data 06 agosto 2007 10:35:18

franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


1493 Messaggi

Inserito il - 14 luglio 2008 : 10:15:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Disceso ieri pomeriggio con Massimo, Monica e Giovanni, per l'occasione ribattezzato "il carabiniere".

La giornata inizia con la ricognizione all'uscita di ciorosolin che butta ad occhio 100 litri, forse meno forse piu'.

Giudicati troppi abbandoniamo la bella val settimana per riposizionarci al piu' breve facile ciolesan.

Trovato il posto scopriamo che l'accesso al parcheggio dell'area verde prossima alla fine del rio e' a pagamento, 5 eu...

La portata e' scarsa, ci incamminiamo dunque al seguito dell'unico componente del gruppo che lo avesse gia' sceso.

I ricordi sono sfumati e dopo poco abbandoniamo il sentiero per cercare fra i prati l'esile traccia che dovrebbo condurci all'ingresso.

La traccia sale, sfuma e in capo ad un'ora e mezza ci troviamo ai piedi di una bastionata rocciosa che nulla concede ad ulteriori prosecuzioni.

Scendiamo per cercare un qualche passaggio che non si trova, solo a valle ci
avvediamo di un comodo sentierino che immediatamente dopo il ponte all'uscita
del torrente lo fiancheggia invitante.

Preso dal dubbio, tolgo lo zaino dalle spalle di Giovanni e lo esorto dicendogli:
prova a salire due o trecento metri e guarda dove va, ci vediamo alla macchina!
( che dista 200 metri scarsi)

Passa mezz'ora e G. non si vede, che si stia intattenendo con qualche fanciulla
sul greto del torrente?

L'incertezza sul da farsi incalza, sono gia' le tre di pomeriggio e va presa una
decisione, dobbiamo in qualche modo remunerare la giornata ed il viaggio.

Torniamo all'imbocco del sentiero, di G nessuna traccia, dove sara'?

Percorriamo un breve tratto in salita e ad un bivio dobbiamo decidere il da
farsi, sono trascorsi 45/50 minuti G. non si vede e il rio Ciolesan aspetta, che
fare?

cerchiamo G.? Cominciamo a salire? E lo zaino di G., che farne? Lo portiamo con
noi? Lo imboschiamo?

Nel mentre, un tintinnio di moschettoni sopra noi fuga ogni dubbio, arriva di
corsa un affannato Giovanni che in 50 minuti s'e' sciroppato tutto il sentiero
sino all'ingresso e ritorno.

Sorridendo ci comunica che si tratta proprio del percorso giusto!

Perplessi ed ammirati ripartiamo abbandonando Paolo che, reduce da un'incontro
di calcetto nei giorni precedenti, ha esurito le pile.

La salita e' meno dura della precedente, in capo ad un'ora la prima bella pozza,
fresca, smeraldina e trasparente, accoglie il nostro tuffo. Finalmente!

Sto armando la seconda calata, Massimo e' gia' sceso, Giovanni mi e' prossimo e
sta per inserire la corda nel discensore quando sentiamo le grida disperate di
Monica alle nostre spalle.

Risaliamo quattro roccette, Monica si trascina sul bordo della pozza in preda ad
uno spasmo sconosciuto, grida e si contorce, il dubbio e' che nel saltare sia
scivolata e abbia impattato sulla roccia in modo violento, per fortuna sono solo
crampi, ma che male!

L'aiutiamo ad uscire dall'acqua e in qualche modo a rimettersi in piedi, passano
i minuti e pian piano si prosegue.

Inizia a piovere, prima qualche goccia poi una precipitazione piu' sostenuta che rinvigorisce i rivoli laterali, la portata e' esigua e non aumenta. Dopo 10 minuti torna il sereno.

La forra e' bella , molto facile e divertente, un giocattolo.

Armi sufficienti e bassa portata consentono una progressione spedita, alle 19.30
siamo fuori.

Ci si cambia e via, il viaggio e' lungo.

Franz M

Modificato da - franzmc in data 14 luglio 2008 10:18:46
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seba
Moderatore



Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Udine
Cittā: udine


850 Messaggi

Inserito il - 14 luglio 2008 : 11:55:18  Mostra Profilo Invia a seba un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
..nn so se avevate consultato la guida , cmq anche nella descrizione sopra ? spiegato come nn perdersi
In effetti l'unico problema st? nel seguire la traccia tra le case , poi intercettato il sentiero ? banale
in ogni caso potevi mandarmi un sms e ti avrei richiamato , anche se all'estero, per darti indicazioni.

byez seba
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cancrus
Torrentista Loquace


Prov.: Ancona
Cittā: ancona


52 Messaggi

Inserito il - 14 luglio 2008 : 13:30:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cancrus Invia a cancrus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

E SI!!! DAVVERO BELLO IL SENTIERO DI AVVICINAMENTO...ALTRO CHE LA FORRA!!!
SE MI TROVA IN ZONA QUASI QUASI...CI RIFACCIO UN PENSIERINO


Giovanni S.
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


1493 Messaggi

Inserito il - 14 luglio 2008 : 14:32:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da seba

..nn so se avevate consultato la guida , cmq anche nella descrizione sopra ? spiegato come nn perdersi
In effetti l'unico problema st? nel seguire la traccia tra le case , poi intercettato il sentiero ? banale
in ogni caso potevi mandarmi un sms e ti avrei richiamato , anche se all'estero, per darti indicazioni.

byez seba



Guarda...sembrava chiarissimo, abbiamo preso fischi per fiaschi e soprattutto trovato l'ennesima conferma alla regola principe della pratica del canyoning.
Recito testualmente:
"la maggior parte del tempo che si perde in canyon e' nel cercare l'accesso".

10 anni di pratica assidua me lo confermano.

Ne enuncio un'altra:

" Non importa se nel gruppo qualcuno dei componenti ha gia' percorso la forra in cui stai per andare, doumentati come se dovessi andarci da solo e/o fossi l'unico a capirne qualcosa."

FM

Franz M
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pablog
Amministratore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ravenna
Cittā: Ravenna


789 Messaggi

Inserito il - 14 luglio 2008 : 17:57:16  Mostra Profilo Invia a pablog un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da franzmc

Citazione:
Messaggio inserito da seba

..nn so se avevate consultato la guida , cmq anche nella descrizione sopra ? spiegato come nn perdersi
In effetti l'unico problema st? nel seguire la traccia tra le case , poi intercettato il sentiero ? banale
in ogni caso potevi mandarmi un sms e ti avrei richiamato , anche se all'estero, per darti indicazioni.

byez seba



Guarda...sembrava chiarissimo, abbiamo preso fischi per fiaschi e soprattutto trovato l'ennesima conferma alla regola principe della pratica del canyoning.
Recito testualmente:
"la maggior parte del tempo che si perde in canyon e' nel cercare l'accesso".

10 anni di pratica assidua me lo confermano.

Ne enuncio un'altra:

" Non importa se nel gruppo qualcuno dei componenti ha gia' percorso la forra in cui stai per andare, doumentati come se dovessi andarci da solo e/o fossi l'unico a capirne qualcosa."

FM

Franz M




Concordo pienamente sulle regole ricordate da Franz.
Ricordo una volta alla Foce, sui Sibillini, dove un grosso gruppo, tra cui alcuni che ci erano gia' stati (me compreso), altri molto esperti, e anche uno o due istruttori SNC, si e' perso sui pratoni scoscesi del canalone parallelo. Dopo un paio d'ore di ravanamenti siamo riusciti ad entrare in forra a poche calate dall'uscita, con passaggi da brivido sui pratoni adiacenti...

Aggiungo una regola non proprio "torrentistica":

Dopo i 42 anni, se non giochi a calcetto (sport estremo praticato in massa dagli impiegati e simili) da due mesi, non affrontare mai una partita contro una squadra di ventenni pochi giorni prima di andare in forra...



Pablo
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romy
Moderatore



Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Trieste
Cittā: Trieste


55 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 09:41:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di romy Invia a romy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Francamente mi sembra cosa piuttosto ridicola il discutere sulla "regola principe della pratica del canyoning" (la maggior parte del tempo che si perde in canyon e' nel cercare l'accesso) quando ? stata trascurata la vera regola fondamentale :

Come vi ? venuta in mente l?idea di poter percorrere una forra friulana entrando in forra nel pomeriggio e con previsioni disastrose ?

Il bollettino recitava: ?Cielo nuvoloso o coperto con piogge anche intense e temporali. Possibile qualche temporale forte. Eventuali schiarite saranno di breve durata. Probabilit? precipitazioni estese: 90%, probabilit? di temporali: 90%?. Il simbolo grafico dava 6 sei gocce (il massimo previsto) !!!



E' questo neanche ad una settimana dall'incidente mortale nel Rio Simon con previsioni del tutto analoghe ???? Direi che vi ? andata di lusso !

Mah?.



Romy
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


1493 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 11:47:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da romy


Come vi ? venuta in mente l?idea di poter percorrere una forra friulana entrando in forra nel pomeriggio e con previsioni disastrose ?

Il bollettino recitava: ?Cielo nuvoloso o coperto con piogge anche intense e temporali. Possibile qualche temporale forte. Eventuali schiarite saranno di breve durata. Probabilit? precipitazioni estese: 90%, probabilit? di temporali: 90%?. Il simbolo grafico dava 6 sei gocce (il massimo previsto) !!!



E' questo neanche ad una settimana dall'incidente mortale nel Rio Simon con previsioni del tutto analoghe ???? Direi che vi ? andata di lusso !

Mah?.



Romy



Apprezzo l'energia con cui Romy ci riprende, mi fa tra l'altro piacere sentirla su di un forum ove talvolta solo in pochi scriviamo e colgo l'occasione per inviarle un saluto.

Ritengo tuttavia di non pentirmi della scelta fatta e non credo di aver beneficiato di una particolare benevolenza atmosferica.
Non e' facile scegliere se entrare o meno in forra in presenza di possibili precipitazioni, dipende dalla forra, dal gruppo, dall'equipaggiamento.
Dipende anche dalla voglia che si ha di misurarsi con uno scorrimento non banale.

Il fatto della settimana precedente nel Simon e' stato del tutto ininfluente sulle mie valutazioni, quella gente e' entrata in forra dopo due giorni di precipitazioni intense ed intensissime.
Difficilmente potremo sapere fino a che punto la disgrazia si sia consumata a seguito di una tragica fatalita'o incosciente imprudenza.

Senza voler accendere polemiche sterili ho scelto consapevolmente di entrare in ciolesan perche' i vari siti consultati la sera precedente non erano univoci, le probabilita' di temporali venivano date dal 50 al 70 % e i mm di pioggia massima previsti erano 8.

La mattina gli stessi motivi, uniti ad una portata maggiore, mi avevano lasciato non dissentire dalla decisione di non entrare in ciorosolin, una forra molto piu' lunga che portava al momento circa il doppio dell'acqua.


Ciolesan al momento aveva una portata piuttosto bassa, la descrizione non ne parla come un lungo e continuo strettissimo budello da cui sia impossibile uscire o semplicemente mettersi al riparo alzandosi, la temperatura era tale da permettere una notte in forra e avevamo portato pure le pile, cosa che non facciamo quasi mai.

Al momento dell'ingresso la copertura ( nubi) era 4/8 e non risultavano evidenti i grossi cumuli e cumolonembi tipici dei temporali estivi.

Aggiungo che pur prestando massima attenzione all'evolversi delle condizioni meteo, nei 10 minuti in cui ha piovuto ho provato una sensazione di intenso piacere, l'acqua, nelle giuste proporzioni e' il sale della forra.

Ringrazio gli amici che mi hanno accompagnato forse riponendo eccessiva fiducia nelle mie capacita', neppure per un momento nessuno di loro ha espresso il minimo dubbio sull'opportunita' o meno di entrare.

Franz M
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maverick
Moderatore


Prov.: Trieste
Cittā: Trieste


417 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 15:30:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maverick Invia a maverick un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da gioffri

le descrizioni parlano di forra fino a met? piuttosto aperta, 8 calate in totale di cui alcune evitabili in tuffo, 260 mt di dislivello per 1400 circa di sviluppo.
Pur non conoscendo la forra, se avessi riscontrato una portata bassa ed il cielo mi avesse incoraggiato, anch'io non avrei avuto dubbi sul percorrerla con le persone giuste anche nel primo pomeriggio.
Si tratta sempre dell'equazione condizione forra/capacit? gruppo e sulle valutazioni in merito non ho dubbi riguardo a Franz.



Mi sa che qui si stanno facendo dei discorsi diversi.
Si parla di portata, di cielo che incoraggia, di persone giuste, ecc.
Ma non riuscite a capire che con la precipitazione "giusta" non conta nulla se la forra era secca o meno, non c'entrano i compagni, non c'entra niente insomma. L'unica cosa che conta ? quanto piove nell'unit? di tempo. Se la precipitazione supera quella certa soglia di intensit?, ci sono pochi secondi di tempo, poi sei morto.
... e precipitazioni di quel tipo non sono certo a carattere eccezzionale qui in Friuli.
Insomma entrare in forra con quelle previsioni equivale a giocare alla roulette russa. E questo ? vero anche se il sole splende nel cielo terso.

Se mi dovesse toccare, come soccorritore, di andare a recuperare gente che ha commesso un simile atto di imprudente leggerezza, un bel calcio nel sedere non glielo leverebbe nessuno.


Mau
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romy
Moderatore



Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Trieste
Cittā: Trieste


55 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 16:36:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di romy Invia a romy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da franzmc
Senza voler accendere polemiche sterili ho scelto consapevolmente di entrare in ciolesan perche' i vari siti consultati la sera precedente non erano univoci, le probabilita' di temporali venivano date dal 50 al 70 % e i mm di pioggia massima previsti erano 8.

Non so che siti hai consultato ma nel caso dei dubbi.....
Per le previsioni Friuli Venezia Giulia vi consiglio di consultare in prima linea il sito "OSMER":

http://www.osmer.fvg.it/~www/IT/AREE/MONTI/StrutturaMonti.php

che di solito sono molto affidabili.





Romy
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maverick
Moderatore


Prov.: Trieste
Cittā: Trieste


417 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 17:01:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maverick Invia a maverick un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da gioffri

Citazione:
Messaggio inserito da maverick

Citazione:
Messaggio inserito da gioffri

le descrizioni parlano di forra fino a met? piuttosto aperta, 8 calate in totale di cui alcune evitabili in tuffo, 260 mt di dislivello per 1400 circa di sviluppo.
Pur non conoscendo la forra, se avessi riscontrato una portata bassa ed il cielo mi avesse incoraggiato, anch'io non avrei avuto dubbi sul percorrerla con le persone giuste anche nel primo pomeriggio.
Si tratta sempre dell'equazione condizione forra/capacit? gruppo e sulle valutazioni in merito non ho dubbi riguardo a Franz.


Mi sa che qui si stanno facendo dei discorsi diversi.
Si parla di portata, di cielo che incoraggia, di persone giuste, ecc.
Ma non riuscite a capire che con la precipitazione "giusta" non conta nulla se la forra era secca o meno, non c'entrano i compagni, non c'entra niente insomma. L'unica cosa che conta ? quanto piove nell'unit? di tempo. Se la precipitazione supera quella certa soglia di intensit?, ci sono pochi secondi di tempo, poi sei morto.
... e precipitazioni di quel tipo non sono certo a carattere eccezzionale qui in Friuli.
Insomma entrare in forra con quelle previsioni equivale a giocare alla roulette russa. E questo ? vero anche se il sole splende nel cielo terso.


una forra del genere personalmente penso che la si possa percorrere in un'ora o poco pi? e di conseguenza se parti col bel tempo ma poi ti accorgi che sta arrivando un grosso temporale basta accelerare un'attimo per uscirne senza problemi.



La tua considerazione ? ESATTAMENTE la stessa che ha portato alla morte di Federico Tietz. Fate vobis.
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


1493 Messaggi

Inserito il - 16 luglio 2008 : 18:08:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per quanto spiaccia evocare ricordi dolorosi e per quanto io non conosca il Frauenbach, mi pare di ricordare che in quella occasione foste investiti da un' onda di piena alta circa 1,5 mt composta da fango, sassi, acqua e rottami di legno che si preannuncio' con un rombo e vi fu addosso in pochi secondi, bastarono a salvare 4 persone e furono fatali per la quinta.
Non vorrei citare dati a caso ma nei 45 minuti precedenti aveva piovuto in modo intensissimo, 22 millimetri in meno di un'ora, e' vero?

Venerdi' 11 luglio ho consultato sia il sito meteo di arpa friuli che altri, l'analisi dei dati forniti era tale non avvalorare precipitazioni prolungate e di eccezzionale intensita', il percorso scelto inoltre, e' stato un ripiego ritenuto piu' sicuro anche in considerazione dei possibili eventi meteo.

Nel malaugurato caso mi toccasse venire soccorso, spero non capiti mai, saro' lieto di incassare la pedata di Maurizio, soprattutto se me lo saro' meritato.

Nel caso invece fossi sorpreso in forra da una inattesa precipitazione di inaudita intensita', valutero' se accelerare i tempi o cercare riparo in un punto che permetta di attendere in sicurezza una minore portata.

Per quanto non possa citare evidenze scientifiche, e' mia convinzione che un solo singolo temporale non sia sufficiente a innescare portate catastrofiche, naturalmente dipende da fattori che differenziano i singoli percorsi ed esistono eccezioni note, ma in assenza di una gia' notevole portata un singolo evento non prolungato difficilmente puo' precludere la percorrenza della forra per il tempo necessario ad uscirne.



Franz M
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maverick
Moderatore


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Cittā: Trieste


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Inserito il - 16 luglio 2008 : 20:15:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maverick Invia a maverick un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da gioffri

non conosco le dinamiche di quello sfortunato incidente ma Franz e soci alla fine cosa hanno fatto di cos? male di fronte invece a quello che ? successo allora? citi l'esempio di un'incidente con conseguenze drammatiche nel quale purtroppo sei rimasto coinvolto e allo stesso tempo vuoi pontificare dando contro a chi di problemi invece non ne ha avuti?

Capisco che un monito in pi? sulla sicurezza non faccia mai male per? scusami se mi permetto di dire che citare quell'incidente mi sembra un controsenso non male!

E poi non ti sei accorto che da allora molto ? cambiato nel torrentismo a livello di attrezzature e tecniche di progressione e di conseguenza per qualcuno i tempi di progressione si sono accorciati notevolmente?

Oggi c'? modo e modo di percorrere le forre, e se uno ha nelle gambe la possibilit? di percorrere una forra del genere in un ora, no superman ma gente normale, le probabilit? di partire col bello e trovarsi poi un'ondata di piena alle spalle sono davvero poche.

I problemi li potrebbe avere invece chi pratica un torrentismo meno sportivo che porta a inevitabili tempi di percorrenza pi? lunghi e ad una esposizione maggiore ai rischi di cui sopra.


Bene, per me il discorso finisce qui.
Un caloroso "in bocca al lupo" a tutti coloro che pensano di poter e dover parlare di cose che conoscono poco o nulla. Io da, parte mia, anche se mi si dice che "pontifico", mi astengo sempre dal lanciarmi in discussioni nelle quali non ho competenza e autorevolezza.
Ciao
Maurizio

P.S. ah, si, dimenticavo...: Tanto per la cronaca, io ed il mio gruppo che ha vissuto la tragica esperienza nel Frauenbach, gi? nel '99 usavamo le moderne tecniche di corda singola con annessi e connessi e gi? allora ottenevamo tempi di percorrenza di tutto rispetto e sicuramente paragonabili con quelli di adesso.
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


1493 Messaggi

Inserito il - 17 luglio 2008 : 00:00:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io invece non pontifico, non ne ho la competenza.

Ho l'entusiasmo di chi ama mettersi in gioco e rischiare a ragion veduta , mi spiace che i toni siano trascesi.

Vorrete scusarmi se insisto ma ci siamo addentrati in un ambito in cui, a differenza di altri capitoli torrentistici, molto sia ancora da scoprire, piu' che una zona grigia direi a macchia di Leopardo.
Se la disciplina e' giovane, qualcuno non puo' non peccare di inesperienza, se chi e' esperto non trasmette, non illumina in qualche modo il resto del popolo torrentistico, ognuno continuera'a far esperienza sulla propria pelle.

La regola " pioggia prevista stai fuori dal buco" mi sembra eccessiva, il mio distinguo verte su quanta pioggia e quale buco, mi piaceva parlarne e confrontarmi in un'ottica costruttiva perche' solo in questo modo si diffonde una cultura che non veda nell'acqua un nemico in toto, ma piuttosto un puledro talvolta indomito, talvolta brioso e frizzante.

Quanti e quali sono i percorsi ove un evento piovasco intenso genera un "flash flood" invece che un graduale e affrontabile aumento della portata?

Se col tempo riusciremo a mappare le forre anche sotto questo punto di vista, potremo affrontarle o evitarle con migliori certezze.

Franz M
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romy
Moderatore



Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Trieste
Cittā: Trieste


55 Messaggi

Inserito il - 17 luglio 2008 : 12:19:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di romy Invia a romy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da franzmc

Io invece non pontifico, non ne ho la competenza.

Ho l'entusiasmo di chi ama mettersi in gioco e rischiare a ragion veduta , mi spiace che i toni siano trascesi.

Vorrete scusarmi se insisto ma ci siamo addentrati in un ambito in cui, a differenza di altri capitoli torrentistici, molto sia ancora da scoprire, piu' che una zona grigia direi a macchia di Leopardo.
Se la disciplina e' giovane, qualcuno non puo' non peccare di inesperienza, se chi e' esperto non trasmette, non illumina in qualche modo il resto del popolo torrentistico, ognuno continuera'a far esperienza sulla propria pelle.

La regola " pioggia prevista stai fuori dal buco" mi sembra eccessiva, il mio distinguo verte su quanta pioggia e quale buco, mi piaceva parlarne e confrontarmi in un'ottica costruttiva perche' solo in questo modo si diffonde una cultura che non veda nell'acqua un nemico in toto, ma piuttosto un puledro talvolta indomito, talvolta brioso e frizzante.

Quanti e quali sono i percorsi ove un evento piovasco intenso genera un "flash flood" invece che un graduale e affrontabile aumento della portata?

Se col tempo riusciremo a mappare le forre anche sotto questo punto di vista, potremo affrontarle o evitarle con migliori certezze.

Franz M




Ritorniamo al nostro argomento:

Non parliamo di:

La regola " pioggia prevista stai fuori dal buco" mi sembra eccessiva, il mio distinguo verte su quanta pioggia e quale buco,

ma di:

Cielo nuvoloso o coperto con piogge anche intense e temporali. Possibile qualche temporale forte. Eventuali schiarite saranno di breve durata. Probabilit? precipitazioni estese: 90%, probabilit? di temporali: 90%?. Il simbolo grafico dava sei gocce (il massimo previsto) !!! - ------Tale previsione ha causato un morto !



e sinceramente non credo che siamo in grado di valutare in caso di forte temporali se ? meglio essere nel Ciolesan, Ciorosolin,Simon o chi sa dove.

Per chi ha voglia di imparare dalle esperienze degli altri - ecco la mia opinione personale:


In primis: la natura non conosce regole !



1) Mappare con certezze le forre che sono soggette a piene/Flash flood: impossibile (vedi Frauenbach)


2) stabilire i percorsi che generano un flash flood o solo un aumento graduale della portata: impossibile (vedi Rio de lis Cladis)


3) la nostra velocit?/le nostre tecniche/i nostri compagni: non c'entrano - o sei dentro o fuori quando arriva; si parla di fenomeni veloci ed inaspettate e non di "dolce", graduale aumento della portata e tempo sufficiente di reagire : magari.


4) Cielo azzurro - piove prima/dopo/durante/lontano/vicino/: Tutte considerazioni secondarie - Fondamentale: quando i nostri sensori cominciano ad accorgersi che piove veramente forte (l'acqua cola lungo i pareti) e ora di uscire/mettersi al riparo immediatamente anche se la portata non ha aumentato affatto.


5) Non ho mai visto/sentito di una piena/flash flood al mattino

6) Ascoltare i consigli dei "locals" : sanno meglio interpretare le previsioni/temporali locali - conoscono meglio la zona e le forre.


Conclusione e con questo finisco: Io personalmente con previsioni cos? consiglerei di non entrare nel pomeriggio in forra in Friuli, neanche se sono veloce e la forra ? breve, aperta e secca. I forti temporali in forra sono veramente impressionanti (non solo la pioggia, ma cascano sassi/rami/terra in testa!) e chi non ha mai visto/vissuto i fenomeni di piene/flash flood non si pu? rendere conto che cosa significa - non ? soltanto un p? di acqua in pi? !








Romy
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Giorgio
Torrentista Introverso


Regione: Veneto
Prov.: Padova
Cittā: Rubano


38 Messaggi

Inserito il - 17 luglio 2008 : 16:19:02  Mostra Profilo Invia a Giorgio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
buongiorno a tutti

l'anno scorso durante il raduno c'era un americano che ha raccontato di un incidente capitato in un canyon, mi sembra si chiami Antelope, normalmente secco.
SONO MORTI TUTTI a parte la guida che si ? salvata per miracolo.
le previsioni davano pioggia a molti molti chilometri a monte e i componenti del gruppo vista la bella giornata di sole hanno insistito fino a che la guida ha accettato di portarli dentro....era l'unico giorno a disposizione per la visita non si poteva perdere questa possibilit?!!
il cielo terso in montagna per me non esiste anche perch? ne vedi solo una porzione a meno che uno non abbia un ricognitore in quota.
forse ho scritto cazzate che non centrano nulla....o forse no...
ancora un saluto a tutti e ci vediamo al raduno

giorgio
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franzmc
Moderatore



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Forl?-Cesena
Cittā: Cesenatico


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Inserito il - 17 luglio 2008 : 19:11:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di franzmc Invia a franzmc un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Canyon secco, dunque attrezzato per come gli americani scendono sul secco in arenaria, addirittura senza armi facendo il loro bellissimo nodo far west...

Caro Giorgio, che conoscenza delle tecniche d'acqua potevano avere quegli sfortunati?
Basiamoci su condizioni note e parliamo di luoghi conosciuti, anche i marines ad omaha beach in normandia se la sono vista brutta, ma questo non significa che tutte le spiagge siano pericolose...

Franz M
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Giorgio
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Inserito il - 18 luglio 2008 : 08:43:49  Mostra Profilo Invia a Giorgio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ok ok ok ok

io ci abito relativamente vicino al friuli e se non entro oggi in un torrente ci entro domani. Nel frattempo passo a resiutta in birreria senza bere troppo altrimenti a mestre rischio ritiro della patente e sequestro del veicolo.

giorgio
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cancrus
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Inserito il - 18 luglio 2008 : 09:28:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cancrus Invia a cancrus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
DEVI ESSERE PROPRIO A SECCO!!!



PAURAAAA


Giovanni S.
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romy
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Inserito il - 18 luglio 2008 : 10:17:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di romy Invia a romy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da franzmc

Canyon secco, dunque attrezzato per come gli americani scendono sul secco in arenaria, addirittura senza armi facendo il loro bellissimo nodo far west...

Caro Giorgio, che conoscenza delle tecniche d'acqua potevano avere quegli sfortunati?
Basiamoci su condizioni note e parliamo di luoghi conosciuti, anche i marines ad omaha beach in normandia se la sono vista brutta, ma questo non significa che tutte le spiagge siano pericolose...

Franz M



Ma Franz, ancora non hai capito:

Cosa c'entrano le tecniche d'acqua e come scendono gli americani se all'improviso ti arriva un mura d'acqua in testa?
Pensi ancora di salvarti da una piena/flash flood con le tue techniche ? L'unica cosa che c'entra ? il punto dove ti trovi in questo secondo. Alla piena non importa un ficco secco se sei veloce e se usi le tecniche giuste - quando decide di venire e tu sei dentro, spazza via tutto.....


L'esempio di Giorgio dimostra che neanche in un Canyon secco si entra con brutte previsioni.

Il problema ? la malinterpretazione ed il non rispetto delle previsioni non le tecniche!


Romy
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Giorgio
Torrentista Introverso


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Inserito il - 18 luglio 2008 : 12:51:24  Mostra Profilo Invia a Giorgio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
hola!!

che dire.....ci rivediamo a 70 anni....forse
per quanto mi riguarda faccio di tutto per riportare a casa il culo sano e salvo.
non sono un ingegnere idraulico ma se scende pi? acqua di quella che un terreno pu? assorbire di solito o evapora all'istante oppure si riversa nel canyon e sono c...i di quelli che sono dentro.
Di sicuro non sar? io a fare i controlli, in friuli, se il terreno assorbe o no questa benedetta acqua.

romy grazie per l'intervento

Giorgio
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